PROGETTO TUNNEL VAL FONTANABUONA

Il progetto principe per il Tigullio è stato annunciato più di venti anni fa. LiguriaShock vuole rilanciare l’urgenza di un’opera che sembra rappresentare l’unica àncora di salvezza per un territorio sempre più in debito di ossigeno, ma deciso a non demordere. Dal casello più vicino, Lavagna, ci si impiegano circa 40 minuti e più per raggiungere le varie aziende. Con il tunnel della Valfontanabuona ne basterebbero una decina: innesto tra Rapallo e Recco sulla A12 esistente e “sbuco” a Moconesi attraverso due gallerie di circa 2,5 km ciascuna e un breve viadotto.  

A COSA SERVE L’OPERA?

Quello della Valfontanabuona  è uno dei 5 poli manifatturieri della Liguria ma è privo di un’infrastruttura viaria adeguata e veloce. Presenta inoltre un vantaggio geografico significativo dal momento che si tratta dell’unica valle ligure che si sviluppa parallelamente alla costa. Con il tunnel sarebbe possibile raggiungerne il cuore direttamente dal casello autostradale di Rapallo tramite una infrastruttura di circa 6 chilometri da sviluppare prevalentemente in galleria: il tunnel della Fontanabuona.  L’amministrazione regionale di centrosinistra fece predisporre il progetto definitivo per quest’opera, impegnando il 50% del costo complessivo (2,5 milioni). L’altra metà è stata finanziata da Aspi, visto che il progetto è un’adduzione al casello di Rapallo. Il tunnel, oltre a servire i numerosi Comuni della vallata e il polo industriale sarebbe anche un’ottima alternativa per decongestionare la viabilità del Tigullio nelle punte di traffico estive, offrendo la possibilità di un accesso molto più rapido al casello di Busalla della Genova-Milano.

CHI VUOLE L’OPERA?

Comuni, cittadini, imprese, camera di commercio. Non sono mancate negli anni dichiarazioni a favore dell’opera da parte dei diversi attori coinvolti nella valle. Diverse anche le manifestazioni organizzate pro-opera. La zona è ricchissima di aziende e rappresenta con diverse dimensioni

QUANTO COSTA L’OPERA?

L’importo lordo dei lavori a base d’asta ammonta a circa 251 Mln Euro. L’importo complessivo dei lavori, comprese le somme a disposizione è pari a circa 308 Mln Euro.

  • lavori a base d’asta: 251.027.208,75 €
  • somme a disposizione: 57.356.191,08 €
  • totale generale lordo: 308.383.399,83 €

COSA PREVEDE IL PROGETTO?

Il progetto sviluppa a livello della progettazione definitiva la soluzione relativa allo studio di fattibilità dell’aprile 2010. Il tracciato si sviluppa a partire dall’autostrada esistente, tra gli svincoli di Recco e Rapallo e raggiunge la Valfontanabuona in corrispondenza dell’abitato di Moconesi, in corrispondenza del quale avviene il collegamento con la viabilità di fondovalle esistente (Strada Provinciale 225).

Il progetto del collegamento prevede la realizzazione di opere, che possono essere così sintetizzate:

  • uno svincolo completo che si innesta sull’ Autostrada A12 nel tratto compreso tra le gallerie esistenti Giovanni Maggio e Casalino con rampe di immissione/uscita sia in direzione Genova sia in direzione Livorno; per consentire l’inserimento dello svincolo si rende necessaria una variante dell’autostrada esistente con lo spostamento delle carreggiate verso valle nel tratto interessato; in corrispondenza delle rampe di svincolo è prevista la realizzazione di viadotti per consentire lo scavalco delle carreggiate autostradali;
  • una rampa principale che, con uno sviluppo di circa 5.6 km, costituisce il collegamento vero e proprio con la Valfontanabuona; essa si sviluppa principalmente in sotterraneo mediante la realizzazione delle gallerie Caravaggio e Fontanabuona di lunghezza rispettivamente pari a 2088 e 2585 m; le due gallerie sono separate da un breve tratto all’aperto in rilevato sito nelle vicinanze dell’abitato di Arboccò; nel tratto terminale della rampa, in prossimità dell’innesto sulla strada provinciale SP22, è prevista la realizzazione della barriera di esazione;
  • l’intervento di adeguamento della SP22 tra il punto di intersezione con la rampa principale e la SP225 in corrispondenza dell’abitato di Moconesi. In corrispondenza delle due intersezioni è prevista la realizzazione di due rotatorie.

A CHE PUNTO SIAMO? 

ESTRATTI INTERVISTE ATTORI LOCALI ULTIMI ANNI

Noi temiamo che senza quest’opera prima o poi le aziende se ne vadano” tuonano Giancarlo Durante, vice presidente di Confindustria Tigullio e Franca Garbarino, presidente del Distretto del l’ardesia ligure. “Siamo stufi che se ne parli solo in campagna elettorale, si faccia qualcosa”. “A noi non interessa la diatriba del Governo con Autostrade sulla concessione, semmai si doveva pensare di considerare il tunnel come opera compensativa dopo il crollo di ponte Morandi”, spiega Gabriele Trossarello, assessore del Comune di Moconesi.

“Noi abbiamo fatto una lettera nel 2018, e parlo di 35 Comuni tra Pieve, Moneglia, Santo Stefano d’Aveto, Rapallo e altri, in cui con un ordine del giorno approvato dai vari consigli, chiedevamo alle istituzioni locali (Città metropolitana e Regione in primis) la realizzazione dell’opera che coinvolgerebbe un bacino di utenza di 200mila persone. Ci hanno proposto un’alternativa che non ci interessa”.“Lo stesso ponte di Ferrada di Moconesi – spiega Gian Maria Morini del Comune di Tribogna – fu realizzato cinquant’anni fa pensando già all’innesto del tunnel della Valfontanabuona. E oggi purtroppo non abbiamo nulla in mano”. Anche i sindacati si sono mossi, nelle ore scorse, citando “il tunnel come una delle priorità” conferma Domenico del Favero, Cgil Tigullio, che insieme a Cisl e Uil ha inviato una lettera con le priorità della zona del Tigullio e dell’entroterra ai sindaci.

 

1 Comment

  1. Paolo Della Sala
    15 Gennaio 2020 at 23:46 — Rispondi

    ANche se è fantascienza, nell’Italia che non vuole infrastrutture solo per potersi travestire da ambientalista,
    valuterei comunque questa opzione alternativa, più cara e difficile, ma strutturale. Non dimentichiamo che la A12 è palesemente insufficiente già oggi…
    Da questo mio articolo http://www.tigullionews.com/per-la-fontanabuona-ne-expo-ne-tunnel-ma-per-il-tunnel/
    EXPO FONTANABUONA 2019 NON SI FARA’: UN ALTRO DURO COLPO PER UNA VALLATA “QUASI” RASSEGNATA
    Alla Fontanabuona servono come il pane le infrastrutture di collegamento.
    In questa ottica, perché non provare a rilanciare invece di arrendersi, dopo il siluramento del tunnel?
    Il tunnel forse costava troppo per una sola valle, e creava forse problemi al casello di Rapallo.
    Però il Governo centrale potrebbe perlomeno inarcare i neuroni, oltre a un sopracciglio, se si proponesse, invece del tunnel di vallata, un’infrastruttura di portata nazionale come la bretella autostradale da Casarza ligure (Bargonasco) a Busalla, con allacci alla A12 e alla A10 per Milano.
    La A12 diventerebbe decente per residenti e turisti, e anche il traffico merci scorrerebbe meglio e più velocemente. In caso di incidenti sulla A12, migliaia di TIR non transiterebbero per l’Aurelia di Rapallo, Lavagna o Sestri… Una boutade? Forse, certo che in Cina hanno realizzato un ponte autostradale tra Honk Kong, Macao e la terraferma… Era utile, anche un raddoppio autostradale servirebbe alla Fontanbuona e alla Liguria e all’Italia…

     

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