LiguriaShock

LiguriaShock.it è la piattaforma ligure delle idee (vecchie, mai realizzate  o paralizzate da intoppi burocratici, e nuove per lo sviluppo futuro della nostra regione): rappresenta un contenitore di informazioni, di contenuti interattivi e tematiche riguardanti il nostro territorio.

Su questa piattaforma on line il PianoShock di ItaliaViva prende forma declinandosi sulle situazioni e soluzioni liguri.

Dal tema del dissesto idrogeologico, a quello dello sblocco dei cantieri, delle infrastrutture, della sanità, della mobilità, dell’innovazione, del piano Green e del nostro continuo impegno sociale. Liguariashock.it è la nostra risposta alla comunicazione istantanea, una visuale sui temi affrontati nella loro complessità, non per slogan. Un luogo in cui si affrontata e ci si informa, si apprende e si interagisce, un luogo in cui la parola degli esperti e di chi ogni giorno si batte perché misure concrete siano il vero focus della politica, trovano uno spazio senza filtri e sempre consultabile.


Liguriashock.it è un portale che nasce per portare cultura dell’informazione contro i metodi della destra sovranista che manipola grazie alla disinformazione. E’ uno spazio di informazione, scambio di idee, di riflessioni che ha come target i cittadini che non si riconoscono nei dibattiti fittizi da talk show ma che vogliono approfondire le questioni che li riguardano come parte attiva.

Liguriashock.it ha un obiettivo: sollecitare e promuovere una cittadinanza attiva.

Su liguriashock.it si trovano articoli, collegamenti a post, video, interviste, reportage. I contenuti sono differenziati sulla base delle singole categorie tematiche.

 

2 Comments

  1. Carlo Cucco
    10 Gennaio 2020 at 16:01 — Rispondi

    Proposte tigulline:
    1) Fontanabuona.
    1.1 Mobilità: realizzare, in tunnel o in supeficie, un collegamento stradale che unisca indirettamente la Fontanabuona alla sua costa. Liberandoi suoi cittadini, i lavoratoti, le imprese da secolari isolamenti.
    1.2 Turismo: per destagionalizzare il territorio, vorrei sorgesse un grande impianto, comprensioriale, per accogliere eventi quantomeno regionale. Sportivi, culturali,…e quant’altro.
    2) Riva Trigoso- Moneglia.
    La sua mobilità è ostacolata da due fattori:
    2.1 pur avendo localizzato, sapientemente, i capannoni industriali…il traffico pesante continua a passare dal centro. È un record di cui il Tigullio non può andare fiero.
    2.2 Moneglia è “scollegata” dal Tigullio perché la sua mobilità è strozzata o dalla strada che s’inerpica per i tornanti verso il Bracco (e poi ritorna valle via Aurelia), o s’intasa lungo le gallerie per Riva Trogoso.
    3) Traffico ferroviario.
    Il Tigullio è a un passo dalle 5 Terre, richiamo turistico mondiale, ma non ne trae tutti i benefici. Sestri Levante dovrebbe essere lo snodo di un traffico ferroviario cadenzato – come una metropolitana…pesante – che collega i flussi turistici da Spezia e da Genova (entrambe sedi di imbarco e sbarco di grandi navi turistiche).

     
    • Carlo Cucco
      10 Gennaio 2020 at 18:21 — Rispondi

      Per il Tigullio ci sono molti bisogni da soddisfare e ci sono risorse (nel Continente Europa), capaci di soddisfarle…disponendo di progetti esecutivi (e finanziabili).

      C’è una montagna di liquidità in Europa: una somma superiore ai due terzi del Pil UE (12 mila miliardi di €) è oggi ferma, senza alcuna direzione, in banca.
      Vedi tabella…/Users/imac/Desktop/Schermata 2020-01-10 alle 18.04.37.png

      E visto che siamo in “modalità shock”, la strategia può essere questa: in un’era di tassi d’interesse a zero, dove l’inflazione in 20 anni ha eroso il 30%, queste risorse sono come le sardine emiliane: bisogna sollecitarle a scendere in piazza e chiedere di essere investite sull’economia reale, sull’industria e sulla crescita attraverso asset alternativi. E, parallelamente, favorire l’occupazione e l’ambiente.
      Siamo un po’ come ai tempi del New Deal: ci sono capacità produttive addormentate e risorse finanziarie che languono in depositi bancari infruttiferi. La Ue (ma pure noi italiani) potrebbe incentivarle a sottoscrivere Bond e con quelli finanziare opportuni investimenti…per la crescita e lo sviluppo.
      C’è tanta roba.
      Diamoci da fare coinvolgendo la politica regionale…e il Mercato.

       

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